Rotary | Settembre 2013 - page 60

FOCUS
/ OBIETTIVI DEL MILLENNIO
La quota di residenti nelle baraccopoli urbane nei paesi in via
di sviluppo è scesa dal 39% nel 2000 al 33% nel 2012. Più
di 200 milioni di queste persone hanno avuto accesso a fonti
sicure di acqua, a un miglioramento delle strutture igienico-
sanitarie, a situazioni abitative o durevoli o meno affollate,
superando così gli obiettivi del Millennio. Questo risultato è
stato raggiunto con molto anticipo, rispetto alla scadenza del
2020. Nonostante solo una parte ridotta della popolazione
urbana viva nelle baraccopoli, il numero assoluto di abitanti
PROGRESSI NELLE MISURAZIONI SUL POSSESSO DELLA PROPRIA ABITAZIONE
Tenendo conto che è stato raggiunto l'obiettivo di migliorare
la vita di 100 milioni di abitanti dei quartieri poveri, nell'a-
prile 2011 il Consiglio direttivo UN-Habitat ha adottato
una risoluzione per mettere in atto strategie e normative di
riferimento che vadano oltre l’obiettivo globale e nazionale.
In particolare, il Consiglio mira a un miglioramento nella si-
curezza del possesso dell’abitazione, come originariamente
enunciato nella Dichiarazione del Millennio.
All'inizio del monitoraggio per i MDG, la sicurezza del pos-
sesso abitativo è stata scelta come uno dei cinque indicatori
per valutare i progressi sulle baraccopoli.
Tuttavia, a causa della mancanza di dati globalmente com-
parabili, questo valore a oggi non è stato utilizzato per la
stima generale.
UN-Habitat e i suoi partner hanno ormai fatto notevoli pro-
gressi nello sviluppo di una metodologia coerente in tutti i
paesi e le regioni per misurare la sicurezza del possesso. I
monitoraggi che utilizzano questo metodo sono in corso di
attuazione in 25 città di tutto il mondo attraverso sondaggi
sulle disuguaglianze urbane. Si considera che le persone o
le famiglie abbiano una situazione abitativa sicura quando
vi è evidenza di una documentazione che può essere utiliz-
zata come prova dello stato di sicurezza abitativa, o quando
vi è di fatto protezione contro gli sgomberi forzati.
IN TUTTO IL MONDO SI TEME LO SFRATTO
La violazione più eclatante del diritto alla casa, affrontata dai
poveri delle città, è la pratica di sfratto senza alcun processo.
Nonostante l'esistenza di documenti di proprietà o di docu-
menti di locazione, nella maggior parte delle città esaminate
l'insicurezza riguardo a un possibile sfratto è alta, e va dal
45% degli abitanti di Lagos a quasi il 20% a San Paolo.
Le misure per ridurre il rischio e lo stress associato alla
mancanza di documenti e la paura di sfratto sono basate sul
riconoscimento e nel rispetto di una pluralità di sistemi di
proprietà, tra cui forme intermedie di accordi per il possesso,
le forme alternative di gestione del territorio, e la documen-
tazione catastale.
dei quartieri poveri continua a crescere. Alimentato da un
ritmo accelerato di urbanizzazione. Si stima che oggi più di
863 milioni di persone vivano nelle baraccopoli, rispetto ai
650 milioni del 1990 e 760 milioni del 2000.
Il raggiungimento dell'obiettivo OMS (Organizzazione Mon-
diale della Sanità) non attenua la necessità di migliorare
la vita dei poveri urbani, né quella di frenare l'aumento del
crescente numero di abitanti dei quartieri poveri.
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